E’ doveroso da parte della ProLoco di Mondaino fare una rettifica all’articolo apparso sabato 4 agosto sul Corriere di Romagna, a seguito delle conferenza stampa di presentazione del Palio de lo Daino 2007, in cui viene riportato impropriamente com’è nato il Palio.
Alberto Giorgi, storico dell’associazione e “vecchio” dell’attuale consiglio così ci racconta della nascita del Palio:
“Entrato in Pro Loco nel 1991, mi sono spesso chiesto come fosse nato il Palio del Daino e da chi fosse partita l’idea iniziale della festa.
Considerando che la prima edizione della manifestazione risale al 1988 e non avendo avuto modo, quindi, di partecipare personalmente al Consiglio della Pro Loco di allora, ho cercato di colmare questa mia curiosità chiedendo informazioni ai precedenti rappresentanti dell’associazione.
Da questa “indagine” è emerso che l’invenzione della festa non proviene una sola persona, ma è piuttosto un concorso di idee nato da uno scambio di opinioni tra Amerigo Ottaviani e Angelo Chiaretti.
Bisogna dire che in quegli anni la Pro Loco stava cercando di proporre qualcosa di nuovo a Mondaino, anche perché la Sagra Musicale, manifestazione di punta del paese, non era di forte richiamo e soprattutto non era al passo con le tendenze delle nuove feste che stavano nascendo a livello nazionale.
Così durante una riunione della Pro Loco in cui si discuteva su quest’argomento Amerigo Ottaviani propose di lanciare una nuova festa in cui i mondainesi si sarebbero dovuti sfidare in varie sfide e giochi di abilità, subito gli rispose Angelo Chiaretti che lo appoggiò dicendo di farla in costume medievale…..e fu così che nacque il Palio del Daino.
In quegli anni le feste medievali in Italia si contavano ancora sulla dita di una mano e assieme al Palio del Daino di Mondaino mi sembra giusto ricordare almeno altri quattro paesi che hanno sicuramente contribuito, in modo determinante, allo sviluppo di questo genere di manifestazioni in Italia e cioè: Brisighella (Ravenna), Bevagna (Perugia), Monteriggioni (Siena) e Offagna (Ancona).”

12 commenti
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7 agosto 2007 a 10:27
monica
veramente affrante….da un hotel della riviera romagnola due imprenditrici curiose e affascinate da questa festa ,hanno avuto la curiosità di cercare le origini di essa…ma,entrate nel sito inerente ,sconcertate scopriamo che la seguente manifestazione,non ha origini per un motivo storico legato anche al paese stesso,ma è stata solo l’ennesima strumentalizzazione di una manifestazione paesana,SBALORDITE E ALQUANTO DELUSE vi lasciamo “nello” saluto
………….Monica e Silvia……
8 agosto 2007 a 0:05
Pro Loco
Ciao Monica e Silvia,
Sono Fabio, assieme ad Alberto curo la direzione artistica del Palio de lo Daino.
Mi spiace per la vostra reazione, evidentemente nel nostro post non siamo riusciti a esprimere in modo adeguato lo spirito che ha fatto nascere il palio di Mondaino.
Quanto descritto da Alberto è la “scintilla” che ha fatto nascere il Palio del Daino, l’episodio da cui è partito il tutto. Il nostro intento era semplicemente di darne una versione “ufficiale”. Chiaramente questa scintilla ha attecchito su un buon terreno che era la voglia di riscatto di un paese “abbandonato” agli estremi confini della Riviera Romagnola. A quei tempi Mondaino era infatti pressochè sconosciuto da buona parte dei riminesi.
Venendo alle vostre perplessità posso dirvi che il Palio non è una strumentalizzazione di una manifestazione paesana, ma è una festa di paese e del paese!!! Non è nata, infatti, da un’idea di marketing, ma dalla voglia dei mondainesi di aggregarsi, confrontarsi e divertirsi. Le prime edizioni si sono svolte nel giorno del patrono: San Michele Arcangelo – 29 settembre.
Il Palio come lo conosciamo oggi è ancora la festa del paese di Mondaino, ma è chiaramente molto di più:
- è una rievocazione storica (incontro fra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro avvenuto nel convento francescano del Monte Formosino di Mondaino nel 1459) che ripropone il periodo di massima importanza stratecico-militare ed economico-sociale del Castello di Mondaino.
- è una minuziosa ricostruzione storica delle arti e dei mestieri del rinascimento italiano (1400-1500). Mondaino nei quattro giorni di festa diventa una vera e propria “Terra delle arti e dei Mestieri” con più di cento artisti, artigiani mestieranti che giungono da tutte le parti d’Italia.
In definitiva è vero che è una festa ancora giovane, in fondo ha solo 20 anni. Nata piccola e un po’ per caso, è cresciuta in fretta grazie al lavoro disinteressato dei numerosi volontari che tutti gli anni ne curano la messa in scena. Noi mondainesi siamo veramente fieri di questa nostra “creatura”.
Fabio
ProLoco Mondaino
18 agosto 2007 a 16:01
Marcello
Un saluto a Monica e Silvia,
Sono Marcello, e insieme agli altri ragazzi ho dato una mano durante i preparativi della festa.
Penso che abbia già detto tutto Fabio, ma la cosa migliore, forse, per rifarvi dalla delusione sarebbe magari , il prossimo anno , venirci a trovare a Mondaino prima dell’inizio della festa , per carpire lo spirito che avvolge questo evento, e pure durante la festa, per assaporarne l’atmosfera.
Se fosse semplicemente una macchina da soldi credo che il Palio non sarebbe arrivato alla sua 20′ edizione.
E fatto dallo stare insieme, da una sfida con se stessi nel riuscire a creare un’evento degno di questo nome,da un’impegno a migliorare di anno in anno,dalla voglia di fare conoscere l’entroterra romagnolo e i piccoli paesi come questo.
Non credo che ci sia da “sbalordirsi” o”essere delusi” dal creare delle alternative al modo di trascorere una serata diversa a turisti e non.
Ma il modo migliore forse e venire e vedere, ed in ogni caso la pace tra Malatesta e Montefeltro c’è stata veramente, come è vero che c’erano artigiani che lavoravano materiali nei modi in cui gli artigiani/artisti fanno sparsi per le vie del borgo.
Quindi credo, senza voler offendere nessuno che le vostre conclusioni siano molto personali, e ogni punto di vista e da rispettare, sarebbe stato molto più nobile, forse,venire di persona e giudicare voi stesse. A volte risulta difficile descrivere a pieno l’essenza di un qualchecosa, come questa festa, partecipandoci per ogniuno e un qualcosa di differente e lo si capisce guardando la faccia dei bambini, i gruppi di amici e le famiglie che curiose girano armate di programma e cartina del paese per scoprire nuove cose o verificare la fedeltà della ricostruzione di una bottega o un mestiere. La faccie di queste persone…sembrano “sbalordite..meravigliate ..e divertite”…e l’afflusso di persone ogni anno in aumento..credo sia il risultato di un lavoro ben fatto.
La differenza tra vivere da dentro e guardare semplicemente senza osservare,da lontano… è uno dei motivi per avere opinioni differenti, almeno credo!!
Un saluto e di nuovo rinnovo l’invito a “provare per credere”, che a mio parere è la cosa migliore.
Marcello
20 agosto 2007 a 14:36
Mauro
Ragazzi, non c’è niente di meglio per animare un forum di una sana polemica!!! E allora … FUOCO!!!
Monica e Silvia hanno voluto precisare: sono IMPRENDITRICI!!!
E come imprenditrici si incuriosiscono, si documentano e scoprono che la festa ha SOLO venti anni, e che prima non esisteva … Allo Scandalo!!!
Tipico degli imprenditori capire come funzionano le cose “che funzionano” … così l’imprenditore (che magari è imprenditore da MENO di venti anni e prima di diventare imprenditore era solo una delle tante nullità che formato “il target”) può imparare e continuare sempre meglio a strumentalizzare tutti i suoi clienti-target con ILLUSIONI sempre nuove.
E se scoprono che c’è la storia possono dire “Beh, hanno avuto fortuna, hanno la storia …” ma se scoprono che la storia non c’è, allora la riuscita dell’evento è solo frutto del coraggio e della perseveranza dell’animo umano, e invece di riconoscere i meriti di chi ha intrapreso questo immane compito che si regge quasi esclusivamente sul VOLONTARIATO si fanno prendere dal maledetto vizio imprenditoriale di discreditare sempre il prodotto degli altri (forse senza neanche conoscerlo?).
Il Palio del Daino di Mondaino attualmente è una delle manifestazioni medioevali più quotate d’Italia; capisco, non ha la storia del Palio di Siena, ma è un grande evento di ricostruzione storica di rilevanza nazionale che non si nasconde, non si spaccia per quello che non è ma dichiara le cose per quello che sono, alla luce del sole (altrimenti le nostre 2 detective non lo avrebbero “scoperto” così facilmente dal sito stesso del Palio …).
Ricostruire facendo ricerca storica, affinando anno dopo anno i particolari, per offrire al visitatore un momento, una emozione da portare a casa.
Non è una festa paesana tipo “Sagra della Tagliatella” con due tavoli ed una orchestrina ma piuttosto un vero e proprio Parco Tematico con spettacoli e centinaia e centinaia di persone in costume che dura 4 giorni; chi c’è c’è, chi l’ha visto beato lui, a tutti gli altri solo i racconti di chi c’è stato.
Monica e Silvia si scandalizzano che, anche se si parte da un pretesto storico realmente accaduro, il contesto è ricreato e recente ed è quindi una ILLUSIONE; siccome si documentano probabilmente sapranno già che il Palio del Daino ha dei compagni illustri nella categoria delle GRANDI ILLUSIONI.
Quasi tutte le festività che sono sul nostro calendario e che grande parte del mondo riconosce come vere non sono successe veramente in quelle date, ma servono per RICORDARE qualcosa; la nascita di Gesù che NON E’ avvenuta il 25 dicembre, l’Assunzione di Maria in cielo NON E’ avvenuta il 15 agosto (quanti di voi sanno che Ferragosto è una festa religiosa?) … e così via.
Eppure pensate quanto SEMBRANO veri questi eventi a tutto il mondo!!! Il mondo intero si ferma per celebrare una ILLUSIONE…
Allora, dico io, benvenga anche la ricostruzione del Palio del Daino; per chi non gradisce, o pensa che non valga la pena, da qualche altra parte nel mondo c’è sempre una VERA discoteca o una VERA “Sagra della Tagliatella” a cui andare con un AUTENTICO vestito firmato …
20 agosto 2007 a 14:47
Claudia
Il palio si è concluso. Come mondainese posso dirmi realmente soddisfatta, anche quest’anno ,forse più di ogni altro, tutto è andato come doveva e l’apprezzamento dei visitatori paga i tanti sforzi dei paesani e non.
L’organizzazione continua a dimostrare, non solo l’affetto che nutre verso il proprio paese, ma le capacità e la passione di cui dispone, che fanno si che questo evento ogni anno superi se stesso. Non dimenticherei tutte quelle persone che in questi venti anni si sono adoperate per ridare vita a Mondaino, che anche se oggi non sono strettamente coinvolte nell’organizzazione, hanno gettato le basi perchè questa magia avvenisse e continuasse.
Auspico che un giorno altre iniziative prendano forma. Le idee non mancano e nemmeno qualcuno che le coltivi credendoci. Perchè Mondaino non è solo Palio, è un territorio ricco, con grandi possibilità che i mondainesi tutti devono saper cogliere e sviluppare.
Grazie
A Monica e Silvia: ma non è che la vostra è solamente invidia?
21 agosto 2007 a 13:38
Pro Loco
Grazie Marcello, Mauro e Claudia, le vostre parole sono l’ennesima conferma della vitalità del “Palio de lo Daino”.
Grazie veramente di cuore!!!
22 agosto 2007 a 11:17
Luca Giorgi
Ciao a Monica e Silvia,
sono Luca e anche io sono uno degli oltre trecento ragazzi e ragazze che contribuiscono alla magia de Palio Del Daino.
Mi permetto di dire che sono SBALORDITO E ALQUANTO DELUSO che esistano persone come voi che giudicano le cose senza conoscerle a fondo. Avete detto che il palio è una volgare STRUMENTALIZZAZIONE? Bene, ditelo di persona a questa gente:
1) Ai ragazzi della Pro Loco che per un intero anno lavorano GRATIS per questa festa (sappiate che già dal prossimo lunedì si inizia ad organizzare il Palio 2008)
2) Ai ragazzi della Daino Force e ai loro simpatizzanti che sacrificano le loro ferie di Agosto per allestire il Castello, ovviamente GRATIS
3) Ai contradaioli che per una intera settimana lavorano GRATIS preparando da mangiare per ventimila persone, servono ai tavoli, lavano le padelle ecc.
A questo proposito tengo a precisare che i ricavi delle taverne del Palio NON VANNO ALLE SINGOLE PERSONE, ma restano alle contrade le quali li usano, trta l’altro, per fare beneficenza verso le persone bisognose.
4) Ai componenti dello IOR che, guarda caso anche loro a titolo GRATUITO e con grande responsabilità, stanno agli ingressi del paese durante il Palio.
5) A tutti i membri delle associazioni di Mondaino (Balestrieri, Tamburini e chiarine, Sbandieratori, Gruppi teatrali, Società sportive, ecc.) che partecipano GRATIS alla riuscita del Palio.
Ma se per voi imprenditori la parola “STRUMENTALIZZARE” significa “LAVORARE GRATIS PER AMORE DELLA PROPRIA TERRA” avete pienamente ragione.
Un’ultima cosa: l’unica vera ricchezza di Mondaino sta nella sua gente!
Luca
22 agosto 2007 a 12:34
Lara
Carissime Monica e Silvia, Mi chiamo Lara, sono laureata all’Accademia di belle Arti, la mia tesi di laurea ha preso ad esame proprio Rimini e il suo entroterra, per far conoscere la bellezza e la cultura della mia Città: Mondaino è una vera perla per la nostra tradizione, mi dispiace molto che ancora esista gente come voi che ancora non capisce il fascino e la tradizione riminese e parla a sproposito senza informarsi, dato che la motivazione storica della nascita del Palio a origine dall’incontro di Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro. Lara
22 agosto 2007 a 15:36
Manolo
Carissime imprenditrici Monica e Silvia, non credo voi abbiate capito il vero spirito di questa festa altrimenti non l’avreste definita una “strumentalizzazione di manifestazione paesana” sarebbe bastato leggere la brochure per capire le antiche origini di questa festa. Anche non essendo mondainese ammiro molto lo spirito e l’impegno, che da 20 anni, permette agli organizzatori di allestire questo evento, che ogni anno porta migliaia di persone. Manolo
23 agosto 2007 a 16:42
Redazione Cattolica.info
Il Palio del Daino, strumentalizzazione o no, è una delle poche manifestazioni che coinvolgono positivamente il nostro entroterra. Mi dispiace della polemica che è nata: il nostro territorio ha bisogno del Palio del Daino che ogni anno è sempre più interessante! Ho visto le giornate medievali di Brisighella e non sono mica poi così belle sebbene siano famose.
Quest’anno, a parte la mancanza dei falconieri (sempre affascinanti!) è stata la rievocazione storica meglio riuscita…è bellissimo vedere un intero paese rivestirsi di Medioevo. I fuochi di artificio inoltre sono stati molto più belli di quelli della Notte Rosa o del Ferragosto di Cattolica e Gabicce!
Non capisco l’accanimento di Monica e Silvia…come imprenditore, albergatore e webmaster nella redazione del portale turistico di Cattolica, non vedo l’ora di promuovere le manifestazioni e gli eventi del nostro territorio, perché il turista, soprattutto quello che torna anno dopo anno, non è solo interessato al mare ma anche alla cultura, alla scoperta della storia del nostro territorio. E’ consuetudine, quasi tradizione del mio albergo Alda Amelia di Cattolica far vivere questi eventi, apprezzare prodotti tipici (molto curiosa è l’adozione di un pecorino!), rivivere la storia e scoprire gli antichi mestieri. Il Palio del Daino è tutto questo e molto di più.
Un applauso meritato all’organizzazione, il cui successo, secondo me, è dato proprio dal fatto che la manifestazione è portata avanti da tantissimi volontari…parola di scout!
Mauro Calbi – Redazione del portale http://www.cattolica.info
30 agosto 2007 a 15:27
Nicola
Care Monica e Silvia,
prima di rispondervi ho bisogno di svestire i panni dell’Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Mondaino e quelli di volontario/contradaiolo impegnato in una delle quattro taverne che, per quattro giorni (ritengo) vi abbiano anche sfamato.
Non siate né ottimiste, né speranzose: non è che svestiti tali panni io sia poi granché.
Gli altri post hanno esaurientemente risposto al vostro stupore e, volendo escludere (siete imprenditrici, e quindi persone serie ancorché colleghe) una qualche partita tagliata male, non riesco sinceramente a capire il perché si debba essere stupiti e/o delusi se una manifestazione sia nata per geniale intuizione di pochi e cresciuta per il grande lavoro – volontario e disinteressato – di molti.
Il Palio, se è quello che è, deve il suo successo alla totale “mondainesità” di cui è composto, un vero e proprio monumento (vivente) alla Storia Mondainese, fatta – da sempre – di Eccellenze nelo campo del lavoro e delle arti.
Da brave imprenditrici vi site documentate: ebbene non abbastanza. Approfondendo un minimo vi sareste accorte che (e cito in ordine sparso): le maioliche mondainesi furono un “riferimento” per oltre 2 secoli a cavallo del XV e XVI; gli strumenti musicali mondainesi (in particilare le fisarmoniche) hanno dominato i mercati mondiali (mica rionali) per oltre 50 anni; attualmente inisite sul nostro territorio uno dei più importanti centri nazionali per la produzione di idee (l’Arboreto) nel campo del teatro.
L’abitudine a fare cose non banali è la vera radice storica del nostro essere “artisti” di collina, per questo il Palio – idealmente sul greto di un noto torrente – continua il suo successo in periodo di declino (generale) delle feste a tema medioevale che, nate sulla scorta dell’entusiasmo sono durate da Natale a Santo Stefano (Matrimonio dei Malatesta a Rimini, Serate Medioevali di Verucchio, etc.) nonostante altre ben più “proderose” readici storiche e risorse economiche “impiegate”.
Qui finisce la difesa d’ufficio del luogo in cui vivo e che amo. E’ il nostro essere creativi che ci consente, oggi come sempre, di affermarci e di avere un tasso di imprenditorialità decisamente alto e un livello medio delle nostre risorse umane decisamente “fuori dalla norma” (e qui, cito Fabio Forlani, l’espressione va presa nel suo pieno significato).
Care Monica e Silvia, come qualcuno vi ha detto venite a Mondaino i giorni prima del Palio per capire meglio il tutto; in subordine (come molti avranno pensato, ma non detto) cambiate pusher.
Cordialità, Nicola
25 agosto 2010 a 20:24
MARCO
SE NON E’ MARKETING PERCHE’ SI PAGA L’ENTRATA?L’UNICO INTENTO DELLA FESTA E’ IL LUCRO.LA VEDI UNA VOLTA POI TI ANNOIA E’ SEMPRE UGUALE.L’UNICA DIFFERENZA E’ CHE I PREZZI DELLE TANTE BANCHERELLE AUMENTANO SPECULANDO SU UNA MANIFESTAZIONE CHE A MIO VEDERE PUO’ CHIUDERE I BATTENTI. CIAO FABIO