Il 4 maggio Cerreto ritornerà indietro nel tempo, ripescando usanze antichissime legate al paese e alla sua cultura. Un evento centenario che torna a grande richiesta dopo cinque anni di assenza, grazie alla volontà degli abitanti, della Proloco e del Comune di Saludecio.
Ad animare il pomeriggio saranno i carri allegorici che come d’usanza inizieranno la sfilata dall’inizio della via per finire nel borgo, appena ristrutturato, del piccolo paese. Non mancherà il classico “uomo edera”, fino al rituale “falò del pagliaccio” come simbolico saluto all’inverno e buon augurio per il nuovo raccolto.
Al termine della sfilata Vincenzo Sanchini, il poeta cerretano che più d’ogni altro ha saputo cantare le storie e le vicende che hanno reso famosi gli abitanti del piccolo castello, allieterà il pubblico con i suoi racconti, tra cui spicca “La polenta t’e pez” (la polenta nel pozzo) da cui anche lo stand gastronomico funzionante per tutto il giorno ha tratto ispirazione. Il piatto protagonista del giorno sarà infatti proprio la polenta, accompagnata da piadina e tante altre golosità.
La festa continuerà fino a sera con la tradizionale musica folk romagnola del gruppo L’Allegra Brigata, accompagnati da esperti ballerini.
Ingresso a offerta libera.

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