
Sabato 31 Gennaio e Domenica 01 Febbraio ‘09
Mondaino (RN), Sala del Durantino (Rocca Malatestiana)
Lo stage organizzato dall’Associazione Culturale Riminese “Fermento Etnico” e dalla ProLoco di Mondaino con il patrocinio del Comune di Mondaino, s’inserisce nell’ambito delle iniziative collegate alla XXII edizione del Palio de lo Daino di Mondaino che si terrà ad Agosto 2009.
La collaborazione tra le due Associazioni ha come obiettivo primario lo studio e la conoscenza delle antiche danze del tardo Medioevo, le quali vedranno la loro naturale collocazione ed esecuzione nello splendido scenario della manifestazione storica del “Palio de lo Daino”.

Quadriglia - Stage di danze rinascimentali edizione 2008
Lo stage si svilupperà nell’arco di un week-end (31 Gennaio – 01 Febbraio 2009) ed avrà una durata di c.a. 8 ore nei due giorni (3 ore sabato pom. – 3 ore domenica matt. – e 2 ore domenica pom.)
Il costo del laboratorio è di euro 40,00, i soci dell’Associazione Fermento Etnico e della ProLoco di Mondaino potranno beneficiare di uno sconto del 25%.
Coloro che volessero fermarsi a Mondaino, potranno pernottare negli alberghi e negli agriturismi convenzionati ad un costo di euro 25 a persona (pernottamento e prima colazione).

Stage danza rinascimentale - Mondaino, Giugno 2008
Tutti coloro che volessero ulteriori informazioni, possono scriverci a giuscandi@libero.it oppure a info@paliodeldaino.it o in alternativa chiamare al 3497531670 (Giuseppe).
E’ gradita la prenotazione e l’iscrizione anticipata, considerato che il corso partirà solamente al raggiungimento di un minimo di 14 iscritti e non potrà superare un massimo di 26 partecipanti. Le adesioni dovranno pervenire entro la mattina di sabato 31/01/09.

Danze rinascimentali in scena a Mondaino - Palio 2008
Insegnante: Bruna Gondoni
Programma dello stage:
LE DANZE NOBILI ( DI CORTE) DEL XV E XVI SECOLO
Nelle corti italiane del 1400 e 1500 la festa era un momento d’incontro per scambi politici, conoscenza fra casate, dimostrazione del proprio status.
E’ proprio nell’ambito delle sontuose feste allestite per nozze, fidanzamenti, ambascerie e visite di duchi e marchesi, che la danza trova la sua collocazione principale.
Curata e documentata in ambiente colto (ma spesso ispirato o attinto direttamente dal repertorio popolare), da maestri di ballo impregnati della cultura filosofica, alchemica, astronomica e matematica della corte, essa diventa l’espressione delle ricerche spaziali, dei rapporti matematici ed esoterici che regolano il cosmo e le trasmutazioni degli elementi.
Il nobile doveva saper usare la spada, andare a cavallo e danzare. La danza era l’arte della memoria, della maniera e dell’aere (leggerezza del corpo).
Inserendosi quindi come talune pratiche ed arti nella vita del nobile, gli permette di raggiungere quell’Armonia così anelata nel nostro Rinascimento.
Guglielmo Ebreo, uno dei primi maestri dell’arte del danzare, inizia così il suo De Pratica Seu Arte Tripudi Vulgare Upusculum : “Dall’armonia suave el dolce canto che per l’audito passa dentro al core. Di gran dolcezza nasce un vivo ardore da cui el danzar poi vien che piace tanto”.
In questo laboratorio studieremo le geometriche Bassedanze e i pantomimici balli del 1400, le maestose Pavane e le allegre e saltate Gagliarde del 1500.
Ogni danza trattata verrà accompagnata da una fotocopia del testo originale e della ricostruzione fatta dall’insegnante.
Il seguente è un programma di massima:
Branles simple, , delle lavandaie (alcune varianti di branles)
Saltarello medioevale
Ballo Amoroso di Domenico da Piacenza
Gagliarda la Ferrarese
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