I percorsi della Camminata di primavera

Ecco la descrizione del percorso di medio-bassa difficoltà:

Lunghezza: 6,8 km – Percorrenza: 3 ore
Quota massima e minima: 230 – 406 mt.

Partendo da piazza Maggiore di Mondaino si attraversa il parco comunale Le Fratte per poi scendere subito sotto l’abitato verso Fonte Leali. Dopo una breve salita si fiancheggia la nuova zona residenziale di monte Zaccarelli con scorci panoramici sulla vicina costa adriatica dal pesarese fino a Cesenatico. Lungo una comoda carreggiata si scende verso la valle di Monte Pietrino fino ad arrivare a ca’ Mosconi, dove si guada il piccolo torrente e si sale per raggiungere la tartufaia controllata mondainese. Qui un membro dell’Associazione Terre delle Piante Superiori spiegherà la particolarità della coltivazione e della raccolta del tuber magnatum pico. Si continua prendendo una vicinale che ci porta al punto di sosta e ristoro previsto a Ca’ Romani di San Teodoro. Il cammino prosegue con direzione monte di Baiachèn, fiancheggiando alcuni caratteristici casolari e percorrendo un’antica caratteristica carraia scavata nel terreno tufaceo. Raggiunta la sommità del monte si rimane in quota con un sentiero di crinale, con stupendi panorami sul Monte Nerone, i monti del Furlo e le due cime del Catria. Il percorso procede ricalcando una parte del sentiero 19 del CAI fino a Ca’ Bighinela dove si attraversa un bosco a conifere e latifoglie, costellato nella parte finale da alcune “pozze di fango” utilizzate dai cinghiali. Dopo una breve salita si riprende il sentiero 19 che ci porta, con un piacevole percorso defaticante, verso il parco e la casa foresteria dell’Arboreto.

e il percorso alta difficoltà:

Lunghezza: 12,2 km – Percorrenza: 4 ore e 30 min.
Quota massima e minima: 230 – 406 mt.

Da piazza Maggiore di Mondaino si scende verso il vecchio acquedotto comunale e dopo aver seguito il sentiero 19 del CAI, si sale fino a ca’ Garavelli fino a raggiungere la strada provinciale alle pendici del monte Zaccarelli. Si scende per prendere la vecchia strada della Traversa, dove le coltivazioni ad ulivo si mescolano ai resti di un antico castagneto. Arrivati al piccolo abitato di Monte Pietrino si salta la strada asfaltata che conduce a Saludecio e si scende verso la vallata del torrente Tavollo, con ampi panorami verso la costa adriatica. Arrivati nel fosso, ricco di acqua e caratterizzato da una vegetazione molto rigogliosa e selvaggia, inizia un’impegnativa risalita che ci porta a ca’ Tramontana, dove è prevista una breve sosta con ristoro. Si continua con direzione verso il castello di Montegridolfo, che si raggiunge tramite sentieri lungo campi coltivati intervallati da piccole macchie a cerri e pioppi. Da qui si sale lungo via Lama e si raggiunge il crinale che ci permette di proseguire verso la Valmala. Una piccola valle molto caratteristica e con una folta vegetazione, fonte di ispirazione per lo scrittore Fabio Tombari e spesso ricordata nel suo Libro degli Animali e ne I Ghiottoni. Ricca la fauna presente lungo il corso d’acqua tra cui si segnala il raro granchio di fiume e il picchio rosso, di cui non è difficile trovare tracce lasciate su alcuni tronchi d’albero. Dal fondo della vallata si sale con direzione Sant’Apollinare, chiesetta di origine medievale e prima parrocchia del paese. Si prosegue lungo una panoramica strada di crinale, con bellissimi scorci sul verdeggiante anfiteatro della valle di Montespino, fino a raggiungere il parco dell’Arboreto dove è prevista la sosta e il meritato pranzo.

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