Palio de lo daino – Presentata oggi alla stampa la XXIV edizione

Ci siamo quasi… mancano 9 giorni all’inizio del Palio de lo daino.
Madonne et messeri, terrieri et forestieri… leggete pure di seguito le novità 2011

Piazza

“A dì 29 de novembre [1459] el signore conte se abocò co lo signore Gismondo […] se fecero feste assai tra Mondaino et Monte le Vecchie in uno pogetto de lo tereno de Mondaino”

Ritorna dal 18 al 21 agosto 2011 a Mondaino, il Palio de lo daino, la rievocazione storica medioevale che ricostruisce gli usi, i costumi e la vita di un castello nel 1459.
Un borgo in festa per una pace sancita “su un pogetto de lo tereno de Mondaino… tra lo signore Gismondo e el signore conte” Federico da Montefeltro, così come lo riporta nelle sue cronache Ser Guerriero da Gubbio.
Il periodo che viene ricreato nel castello romagnolo, riporta dunque indietro di cinque secoli, in un momento di gioia quale poteva essere il giorno della riconquista di una pace attesa e auspicata.

Dal 1988 per quattro giorni Mondaino, compie questo salto nel passato e regala agli intervenuti un’atmosfera unica e irripetibile.
La notevole accuratezza filologica e la cura di ogni particolare, hanno reso il Palio de lo Daino tra le più affermate manifestazioni a livello nazionale, riconosciuta dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche.

Gruppi di ricostruzione storica, antichi mestieri, artigiani, arti, botteghe, musici, cantori e giocolieri, spettacoli, saranno dunque i protagonisti delle quattro serate mondainesi e naturalmente la contesa finale di domenica con la corsa delle oche nel pomeriggio e il gioco del palio in serata, quando conosceremo il nuovo vincitore tra le quattro contrade Borgo, Castello, Contado e Montebello.

Per le vie del paese si troveranno più di 100 selezionati artigiani, che daranno dimostrazione della lavorazione dei metalli, dei tessuti, del vetro, della carta, della seta e delle pelli per riscoprire manualità ormai divenute rare o perdute: all’interno delle botteghe e lungo le vie del borgo si potranno ammirare all’opera maiolicari, pittori, armaioli, amanuensi, miniatori e intarsiatori, mentre le melodie rinascimentali verranno riproposte per le strade e le piazze.

Mestieri finora mai proposti, arricchiranno, nell’edizione 2011, la già nutrita “vetrina” medioevale mondainese, il tutto nella più fedele ricostruzione della vita dell’epoca. Nuovi ambienti oltre al consolidato Ospitale per la cura de li malati, in cui ricordiamolo, dei veri medici di oggi illustreranno i metodi di cura dell’epoca, verranno ricostruiti e prenderanno vita nei quattro giorni per regalare agli intervenuti momenti piacevoli ed istruttivi, con persone esperte in grado di rispondere a qualsiasi curiosità sul tema.
Una novità sarà l’Orto medioevale, a cura di Antonio Motta, un esperto di colture e cucina medioevali, il Casaro che mostrerà il procedimento per arrivare dal latte, a partire dalla mungitura delle caprette, fino al gustosissimo formaggio.

La torre portaia, oggetto di un restauro nel 2009 con tanto di ricostruzione storica degli interni, mobilio e quant’altro, ed oggi parte del patrimonio museale mondainese, prenderà vita ospitando i soldati della Compagnia di San Martino di Rimini e del Corpo di guardia di Gradara.

Per quel che riguarda gli spettacoli, non mancherà il Processo alle streghe così come la Confraternita della Buona Morte, rappresentazioni, prodotte direttamente dalla Pro loco mondainese, a metà tra la ricostruzione storica e lo spettacolo che già da qualche anno riscuotono molto successo di pubblico. Infine un’altra anticipazione della ricca edizione 2011, la ricostruzione di un Campo Santo medioevale con la rappresentazione di una Danza Macabra, un tema iconografico legato al tardo medioevo di cui ancor oggi conserviamo testimonianze artistiche. Il tutto per completare l’approfondimento sulla concezione medievale della vita legata inscindibilmente alla morte, il memento mori per eccellenza.

La piazza mondainese vedrà il ritorno di esibizioni molto apprezzate dal pubblico, come il volo dei falchi a cura dei Falconieri del re, ma anche le rime pungenti del Giullar Cortese, gli sbandieratori di Terra del sole, danze medioevali, balestrieri, i giullari Cecco e Alessio e i Clerici Vagantes e nello spettacolo finale in ogni serata arriverà un imponente “Draaago” sputafuoco e i trampolieri del Teatro dei Venti di Modena.

Non mancheranno punti ristoro assolutamente a tema con cibo giusto et salutare de l’anima e de lo corpo.
Ingresso
Giovedì e venerdì € 7,00
Sabato e domenica € 9,00
Gratuito fino a 14 anni

A supporto della manifestazione saranno predisposti parcheggi gratuiti serviti da bus navetta

Info: tel. 0541 869046 – 393.3604498 http://www.paliodeldaino.it

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