Domenica 25 dedicata al tartufo bianco e come sempre alla musica!

tuber magnatum pico

Fossa, Tartufo e Cerere

Musica da palato

 

Domenica 25 novembre, a Mondaino tornano i sapori e i profumi intensi delle prelibatezze di stagione. Sarà la giornata dedicata al tartufo bianco pregiato, quello che a Mondaino viene “allevato” e “difeso” nella tartufaia controllata gestita dall’Associazione Terre delle Piante superiori. Oltre alle bancarelle dedicate al profumatissimo fungo ipogeo ad intrattenere i presenti saranno diversi musicisti che riproporranno suoni moderni e contemporanei.

Sul palco di Piazza Maggiore salirà la Banda degli Zulù, quartetto acustico marchigiano che esegue brani dei più famosi cantautori italiani come Guccini, Conte, Capossela, De André, Dalla, Graziani, Gaetano, arrangiate in chiave zulù.

Avremo poi SudAmeriTango: un duo formato da fisarmonica e contrabbasso che propone i ritmi e le visceralità del tango argentino e musiche dal mondo condite di “Giezz”.

E ancora la Contrada Lamierone che ci porterà in un piccolo borgo, disperso in un angolo di mondo: poche case, malmesse, coi tetti in lamiera. Un posto scampato al progresso, dove non arrivano le frequenze radio e gli abitanti fin da tempi remoti suonano strumenti e fischiettano melodie portate dal vento, o imparate da qualche vagabondo…

Lo spettacolo vi trasporterà in un suggestivo viaggio tra i valzer francesi di inizio ‘900, i ritmi dell’est Europa, alcune celebri colonne sonore e composizioni originali.

E poi il ReTriò – gipsy jazz: siamo a Parigi, anni 30 e 40. Il jazz arriva dall’America e, grazie al geniale chitarrista Django Reinhardt, si mescola al musette francese e alla musica tzigana: nasce il jazz manouche. Dalla passione per questo genere, raffinato e diretto allo stesso tempo, nasce ReTriò. Il trio si propone di presentare il repertorio retrò, ma sempre attuale per poesia e virtuosismo, di Django Reinhardt, arricchendolo con standard jazz sempre riletti in chiave manouche. Per grandi e piccini, per batter piedi a tempo di swing, tra colorate, lente e velocissime.

 

Ci sarà anche il momento culturale che ci riporterà indietro di secoli, fino al ‘500, con la presentazione del libro di Oreste De Lucca “La fèmina del prete”, che si terrà alle 16,30 nella Sala del Durantino all’interno della Rocca malatestiana. Parteciperanno oltre all’autore e al Sindaco Fabio Forlani, anche lo scrittore e saggista Ennio Grassi, lo scrittore Rodolfo Francesconi, l’attrice Lucia Lombardi e Panozzo editore Rimini. Il libro tratto da una storia realmente accaduta a Mondaino tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500, narra di una storia d’amore vissuta rifiutando compromessi e ipocrisie.

 

Oltre alla musica, alla cultura, alle prelibatezze gastronomiche e al mercatino degli hobbisti si potranno visitare le botteghe artigiane di Benito Galanti costruttore e riparatore difisarmoniche e della mosaicista Milena Gasparini che terrà in quei due giorni anche dei corsi brevi per gli interessati al mondo della decorazione e del mosaico (per info: 335.8223483)

Presso il Museo paleontologico invece si potrà partecipare a laboratori per grandi e piccini condotti dalla ceramista Annarita Baldarelli o partecipare a visite guidate al borgo(info e prenotazioni 366.2078470).

 

Info: www.mondaino.com www.paliodeldaino.it info@paliodeldaino.it

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